Ed eccoci di nuovo con la classica sparata mensile di Mark Shuttleworth.
La novità del mese è che stando alle statistiche di w3tech ubuntu avrebbe superato red hat nell’uso su web server.
Chiaramente il tutto accompagnato dall’ormai consueto post auto celebrativo in cui si elogiano le grandi caratteristiche del sistema e il grandioso lavoro compiuto da tutto il team di sviluppo e dalla comunità. Daltronde è risaputo che canonical tiene molto in considerazione la comunità… certo…
Allora effettivamente pare che ubuntu abbia superato red hat, ma avrei comunque qualche considerazione da fare e spiegare perchè secondo me questo è l’ennesima mossa di marketing mal riuscita (senza contare che è risaputo che qualsiasi statistica va sempre presa con le pinze, perchè per quanto accurata non potrà mai essere veritiera al 100%).
Innanzitutto possiamo chiaramente constatare che i “padroni” della “classifica” sono debian e centos. E’ innegabile che questi due siano assolutamente i due sistemi operativi più adatti per un webserver. Questo non significa che ubuntu non sia adatta per webserver, assolutamente no, ma ubuntu nasce con altri obiettivi.
C’è da precisare che questi due sono in cima alla classifica mondiale senza aver mai adoperato nessuna strategia di marketing. Questo la dice molto molto lunga.
Altra cosa da far notare è che Red Hat Linux si paga (o meglio si pagano i servizi ad esso associati, come l’assistenza) profumatamente a differenza di ubuntu, debian e centos (che poi centos non è nient altro che red hat linux ricompilato) che sono scaricabili gratuitamente e liberamente dai rispettivi siti ufficiali, il che anche qua ci può aiutare a capire come in tempi di crisi le aziende siano molto più attente al proprio portafoglio e con debian o centos hanno la possibilità di avere la massima qualità disponibile ad un prezzo molto basso. Quindi nonostante tutto il marketing, la pubblicità e il prezzo pari a zero, ubuntu è ancora sotto di molto.
D’altronde se devi mettere su una postazione di lavoro, o un server aziendale, cosa te ne fai di tutte le carinerie grafiche? Niente.
Nonostante tutto gli introiti di red hat sono di parecchio superiori rispetto a quelli di canonical, il che per canonical, in quanto azienda, non può che rappresentare un fallimento nei confronti dell’avversaria.
Più passa il tempo e più in ubuntu vedo solo del gran fumo, un pò come quando microsoft elogia internet explorer (non riesco a trovare la pagina a cui faccio riferimento sul loro sito) dicendo che è meglio rispetto ai concorrenti perchè si.
Nessuna spiegazione tecnica, nessuna specifica per poter permettere a chiunque di ripetere il test. Semplicemente internet explorer va bene. Finchè non lo apri, s’intende.
Poi, vogliamo paragonare l’innovazione di red hat con quella di canonical? Ogni anno red hat sforna nuove tecnologie per il mondo del pinguino (restituendo tutto in upstream ovviamente). Dalla virtualizzazione allo storage passando per le applicazioni ad uso quotidiano come ad esempio network manager che numerose distribuzioni (inclusa ubuntu se non erro) usano di default.
La massima innovazione di canonical è stata un’interfaccia grafica per scimpanzè, lenta, con scarsa usabilità, scritta su un software (compiz) ormai morente e buggato fino all’inverosimile.
Ah e poi anche il nuovo set di icone e il nuovo tema audio previsto per la versione 12.04.
Il tutto ovviamente se lo tengono stretto. Se lo vuoi te lo prendi, perchè loro alla comunità non restituiscono un bel niente.
Ubuntu supera red hat? Ma per piacere.