[aggiornato] Non so a voi, ma a me qualcosa non torna 1

Aggiornamento del 30/04/2012

Ok è confermato che era una presa in giro e io ci sono cascato come un pollo. Meglio cosi :D


Questa sera non avevo nessuna intenzione di scrivere sul blog (è venerdi sera!) ma ho letto un articolo su un sito che mi ha lasciato a bocca aperta.

L’articolo in questione è “5 motivi per non fare Open Data” del sito Tech Economy, un sito che seguo da un pò e propone articoli interessanti. Ma questo…

Ora, se si tratta di una trollata degli autori devo fargli i miei complimenti perchè ci sono cascato in pieno.

Se si tratta di un articolo buttato li per fare visite, spero chiudiate al più presto.

Se l’articolo è serio, sono molto perplesso.

Dunque, l’argomento, come potete intuire, sono una serie di motivazioni secondo cui sarebbe meglio non fare open data nelle amministrazioni pubbliche.

Fin qui.

Andandolo a leggere (e vi invito a farlo per intero!) trovo motivazioni allucinanti.

Andiamo per punti.

Fa emergere la corruzione: può apparire banale, ma è un dato di fatto. Mettere i dati sotto gli occhi di tutti evidenzia le discrasia ed enfatizza le discrepanze. Siamo sicuri che sia opportuno? Già il Paese ha patito tanto che forse è meglio evitare di insistere su questo punto.

[...]

La prima motivazione prosegue, ma solo leggendo questa parte sono rabbrividito.

Ah perchè quindi far emergere la corruzione sarebbe male? Farebbe male al paese? Ah…

Non necessita di costose infrastrutture: Quella dell’Open Data è una partita povera, per ingenui. Che senso ha impiegare energie e risorse per promuovere azioni legislative che spingano verso l’Open Data, quando per fare Open Data – in realtà – non servono grossi investimenti? In questo momento, in cui dobbiamo rilanciare l’economia e far lavorare le aziende (private o pubbliche che siano), è meglio focalizzare l’attenzione su leggi che impongano investimenti milionari.

[...]

Ok, forse questa può essere opinabile, ma in un momento in cui si pone l’attenzione sullo spreco pubblico saltarsene su con una cosa del genere è a dir poco assurdo.

Investimenti milionari? Tipo spendere milioni in licenze microsoft?? Non perchè ce l’ho con la microsoft (non ce l’ho con la microsoft) ma non mi risulta che la microsoft sia un’azienda italiana.

Si possono investire milioni anche con l’open data tra formazione o rinnovamenti delle infrastrutture.

Da potere al cittadino: è noto, la conoscenza è potere. Ed i cittadini di potere ne hanno già pure troppo. Già con il voto, di danni ne fanno fin troppi. Figuriamoci se è opportuno metterli nelle condizioni di capire quello che succede. Di accedere a dati che consentano loro di farsi un quadro delle cose.

[...]

No un attimo. Dobbiamo ricordare alla gente che comanda che comanda perchè i cittadini li votano? Che lo stipendio glielo dà il cittadino con le tasse? E dato che sono soldi nostri che dovrebbero essere spesi per il bene del paese…

Sicuramente anche se ci fosse l’open data io non mi metterei a guardarli per il semplice fatto che non ci capirei niente. E’ chiaro che questo sarebbe utile a chi di dovere, non alla casalinga di cui non gliene potrebbe fregare una mazza.

I cittadini non capirebbero. E d’altro canto, per partecipare bisogna capire, ma il popolo è bue, lo dicevano anche i saggi, ed è bene che rimanga tale. Facciamo Open Data, ma come facciamo a far si che il cittadino capisca il valore dei dati che stiamo distribuendo? No. Sarebbe inutile.

[...]

Sicuramente uno come me non capirebbe niente.

Poi continuando a leggere leggo

E quindi è meglio tenerlo all’oscuro. Tanto non capirebbe. Serve qualcuno che lo guidi, che gli spieghi, che lo imbocchi.

Ma abbiamo fatto un salto indietro nel tempo? Mi sono perso qualcosa?

Ci sono cose più importanti da fare. Che poi, parliamoci chiaro: nella situazione d’emergenza che stiamo vivendo, vogliamo pure perdere tempo con i dati? Ci sono mille cose più importanti da fare.

[...]

Ecco probabilmente questo è l’unico punto che posso condividere.

I problemi nel nostro paese non sono risolvibili semplicemente usando gli open data, ma se continuamo a fare quello che abbiamo sempre fatto (facendo tutto di nascosto, raccontando solo quello che fa comodo) di sicuro nulla cambierà.

Se poi prendiamo ogni singolo problema che compone la crisi che stiamo vivendo e ragioniamo dicendo

Ma si tanto questo adesso non è importante

A fine corsa avremo scartato tutto.

Se è una trollata o un pesce d’aprile in ritardo, complimenti, ci sono cascato. Se non lo è preoccupiamoci.

One comment on “[aggiornato] Non so a voi, ma a me qualcosa non torna

  1. Reply Marcello Apr 30, 2012 15:44

    Ma e’ ovviamente/palesemente ironico…… Lo hanno capito tutti!

Leave a Reply