Formati liberi

Cos’è un formato libero e perchè dovremmo preferirlo ad uno proprietario?

Vediamo di approfondire questo argomento perchè è molto importante.

Cos’è un formato


Tutti noi lavoriamo con i file, sia che stiamo scrivendo un documento di testo o che stiamo lavorando ad un immagine, stiamo usando file.

Un file quindi cos’è? Non è nient’altro che un insieme di informazioni.

Ma queste informazioni per avere un senso devono avere un formato, cioè delle regole che stabiliscano come quel determinato tipo di file va interpretato, in modo che ci siano applicazioni in grado di utilizzarli.

Ad esempio se vogliamo modificare un file .png useremo gimp, e non gedit. Questo perchè gimp “sà” come vanno “interpretate” le informazioni dentro un file .png, mentre gedit no.

Molto spesso un formato è identificato dalla sua estensione, ad esempio .png, .txt, .jpg, .mp3 e via dicendo.

L’uso delle estensioni è più usato in ambiente windows mentre in ambiente linux (o più in generale in ambiente unix) si preferisce l’uso dei magic number.

Formati proprietari


Bene ora che sappiamo a grandi linee cosa si intende per formato è arrivato il momento di cominciare a fare una distinzione tra quelli proprietari e quelli liberi.

I formati proprietari sono solitamente sviluppati da aziende (ma non è una regola fissa; anche io potrei sviluppare un nuovo formato e poi non rilasciarne le specifiche. La stessa cosa la può fare chiunque altro.) e di questi non vengono rese pubbliche le specifiche. Questo significa che non viene reso pubblico il modo i cui i file sono “organizzati” al loro interno, in questo modo non è possibile creare software in grado di leggerli e/o modificarli.

Un altro vincolo dei formati proprietari solitamente è la licenza d’uso.

In molti casi capita che l’uso di un formato sia più o meno “libero” basta che venga usato rispettando le regole imposte dal produttore (quindi libero per modo di dire). Ad esempio, alcuni formati video possono essere usati liberamente per uso personale, ma in caso di uso professionale è necessario acquistare una licenza specifica.

Un’altra caratteristica che i formati proprietari possono avere è quella di essere coperti da brevetti, pertanto creare programmi che possano leggere e modificare questi formati non è assolutamente legale.

A questo punto probabilmente la domanda ti sarà uscita spontanea

Ma se non sappiamo come i file vanno “interpretati” perchè, per l’appunto, sono proprietari e quindi non sono note le specifiche, come è possibile che qualcuno crei software in grado di gestirli?

Domanda leggettima e sensata.

Abbiamo detto che per poter creare un software in grado di interpretare un determinato tipo di formato è necessario sapere com’è organizzato al suo interno, quindi la prima cosa da fare è cercare di capire come è fatto il formato di cui noi vogliamo creare il software per la gestione.

Esistono tecniche, dette di reverse engineering (o ingegneria inversa), che permettono di creare software (ma lo stesso discorso vale anche per dispositivi elettronici o altro) in grado di fare le stesse cose di altri.

Queste tecniche servono per analizzare in profondità il funzionamento di un software con l’intento di crearne un altro che faccia le stesse identiche cose.

Quindi possiamo dire che il reverse engineering non crea una copia di qualcosa, ma cerca di ottenere qualcosa di nuovo che però faccia le stesse cose dell’altro.

Chiaramente chi rilascia formati proprietari (lo stesso discorso vale anche per software proprietari) proibisce tassativamente l’uso di queste tecniche da parte di terzi.

Formati liberi


Dopo aver visto che cosa sono i formati proprietari sicuramente immaginerai già in cosa consistono quelli liberi.

I formati liberi sono formati di cui si conoscono tutte le specifiche, perchè chi li ha sviluppati e prodotti ha deciso di renderli disponibili a chiunque.

Sono altresì liberi da qualsiasi tipo di vincolo, pertanto possiamo usarli come pare a piace a noi.

Solitamente i formati liberi vengono promossi da istituzioni per poter garantirne l’accesso a chiunque e garantire cosi l’interoperabilità. Ma sono molte anche le aziende che dopo aver sviluppato un formato decidono di rilasciarne tutte le specifiche.

Quasi sempre i formati liberi vengono sviluppati seguendo standard riconosciuti globalmente.

Formati proprietari e la loro controparte libera


Voglio presentarti qui sotto una piccola tabellina riepilogativa con una lista di formati proprietari e la loro controparte libera.

FORMATO PROPRIETARIO
FORMATO LIBERO
.doc / .docx.odf
.xls / .xlsx.ods
.pps / .ppsx.odp
.mdb.odb
.pub / .wmf.odd / .svg
.wma.ogg
.wmv.ogg

Proprietari vs liberi


Ok, ora che ti ho chiarito le idee (o almeno spero :) ) sulle due tipologie di formati veniamo ora al perchè dovremmo preferire sempre formati liberi.

Io sintetizzo questa cosa con quattro punti fondamentali:

Punto numero 1

Al giorno d’oggi tutti noi scambiamo file. Quante volte sarà capitato anche a te di passare un file a un tuo amico o conoscente! Magari le foto delle vacanze dell’estate scorsa.

In un contesto come questo è fondamentale che i formati di scambio siano liberi!

Ti faccio un esempio che secondo me rende molto bene l’idea del concetto che voglio esporre: se io scrivo un documento con un programma proprietario che mi permette di salvare il file solamente con il suo formato proprietario e poi lo passo a te, tu come fai a visualizzarlo? Le possibilità sono due. O tu possiedi lo stesso programma che possiedo io, perchè l’hai comprato, oppure sei costretto a comprartelo. Di conseguenza se tu non sei intenzionato a comprare il software, o magari non riesci perchè costa troppo, non potrai mai leggere sul tuo computer il mio documento, oppure se proprio ci tieni a leggere il documento, ma non puoi permetterti il software, potresti voler ricorrere alla pirateria, il che è reato.

Questa esempio ci dà già un primo motivo per cui i formati liberi sono preferibili a quelli proprietari: l’interoperabilità.

Se io avessi scritto il mio documento usando un formato libero, come ad esempio l’ODF, tu avresti avuto la possibilità di scegliere con che software aprirlo, magari con il meno caro o addirittura con quello scaricabile gratuitamente e non saresti stato vincolato a quello scelto da me. Sono proprio una brutta persona :)

Ovviamente il problema non si presenta quando i nostri file rimangono sul nostro computer, ma appena dobbiamo “farli uscire” per passarli ad altri, questi potrebbero incontrare delle difficoltà nell’utilizzarli.

Ho fatto l’esempio del documento perchè è quello più classico, ma lo stesso può essere fatto con tanti formati diversi.

Punto numero 2

Talvolta, nell’uso di formati proprietari (ad esempio documenti) si ha che il software usato per gestire quel tipo di file può memorizzare all’interno del file campi normalmente non visibile all’utente ma, nel caso in cui il file venga analizzato più in profondità, questi possono essere letti e magari rivelare informazioni su chi ha scritto quel documento.

Immagina se domani mattina decidi di scrivere una lettera minatoria al tuo vicino di casa, decidi di scriverla con Microsoft Word e ovviamente non la firmi per mantenere l’anonimato.

Il tuo vicino dopo averla ricevuta decide di farla analizzare e, dopo un’analisi approfondita, al suo interno trovano il tuo nome e cognome, sistema operativo usato e codice seriale del tuo programma.

Chiaramente queste cose non vanno fatte ed era un esempio estremo per farmi capire :) ma rende comunque l’idea del fatto che in questi casi può essere difficile mantenere la riservatezza.

Avendo invece specifiche ben conosciute e standard sappiamo esattamente che cosa ci sarà dentro ai nostri file e non rischiamo quindi di mandare lettere minatorie anonime tranquilli del fatto che nessuno mai ci beccherà, quando in realtà non è cosi.

Punto numero 3

Passiamo ora al versante sicurezza. Continuo a fare esempi basandomi su documenti di testo perchè questi si prestano bene per questo genere di esempi.

Quante volte abbiamo sentito di virus che si propagano veicolati da documenti di Word malformati? Già, le famose macro.

Ma il problema non è Microsoft Word in se, ma il fatto che sia un formato proprietario. Essendo un formato proprietario che girerà sicuramente solo su un software (Microsoft Word per l’appunto) per un malintenzionato sarà più facile scrivere virus perchè sà esattamente che il software che tutti gli utenti useranno sarà sempre lo stesso.

Usando invece formati liberi diventa molto più difficile diffondere malware, in quanto uno stesso formato può girare su una miriade di software differenti e pertanto un malware efficace con un software non è detto che lo sia anche con un altro.

Avremo quindi che la vulnerabilità sarà nel singolo software che noi potremo tranquillamente accantonare in attesa che il problema venga risolto. Se usate un formato proprietario che può essere letto solo dal software della casa produttrice vi sfido a farlo! Siete costretti ad aspettare che la casa produttrice decida di correggere quella falla di sicurezza.

Punto numero 4

Infine ultima motivazione (ultima ma molto importante) è il tema della concorrenza.

Diffondendo formati proprietari si vengono a creare quelli che sono chiamati “standard di fatto”, cioè formati che non sono standard sulla carta, ma comunque possono essere considerati come fossero standard in quanto la maggioranza delle persone/aziende/istituzioni/ecc ne fanno uso.

Dove sta l’inghippo? Presto detto.

E se da domani l’azienda che sviluppa quel formato e il relativo software per leggerlo decidesse di terminare lo sviluppo? Ci ritroveremo nella situazione di avere migliaia di file inutilizzabili, senza considerare il numero di informazioni (o ancora peggio documenti ufficiali) resi inaccessibili.

Una conseguenza indiretta di questo aspetto è anche il calo di una concorrenza equa che limita (e non poco) la ricerca e il progresso tecnologico.

In conclusione


Tutti questi aspetti potrebbero sembrare di scarsa importanza se pensiamo al singolo, ma se ragioniamo su scala globale diffondere formati proprietari può danneggiare anche noi.

 

p.s. ovviamente questo documento è scritto con l’intenzione di essere accessibile a tutti e non solo ai “più tecnici” ;)

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